Regime forfettario
Fattura elettronica per il regime forfettario
In regime forfettario la fattura elettronica è obbligatoria e ha tre particolarità: non espone IVA ma una natura di non imponibilità, porta il bollo da 2,00 € sopra i 77,47 €, e non è soggetta a ritenuta d'acconto. La cosa che conta davvero, però, è tenere d'occhio il limite di 85.000 €, che si calcola su tutto l'incassato — fatture e corrispettivi insieme.
Il limite si vede, non si calcola a fine anno
La soglia degli 85.000 € è quella che decide se resti in regime forfettario. Superarla non è un evento che si scopre a marzo dell'anno dopo: cambia le regole in corsa, e c'è una seconda soglia — 100.000 € — oltre la quale il regime decade immediatamente.
Qui la schermata principale mostra sempre quanto manca al limite, sommando fatture e corrispettivi dell'anno, e avvisa progressivamente man mano che ci si avvicina. Chi incassa anche al banco è il caso in cui contare a mano sbaglia più facilmente, perché gli scontrini fanno somma con le fatture.
Le tre particolarità della fattura forfettaria
- Nessuna IVA, ma una natura. La riga non porta un'aliquota: porta il codice di natura previsto per l'operazione. Metterne uno incompatibile è una delle cause più comuni di scarto, e il controllo prima dell'invio lo intercetta.
- Il bollo. Sopra i 77,47 € la fattura è soggetta a imposta di bollo da 2,00 €. Sono due scelte distinte: dichiarare il bollo dovuto, che non entra nel totale del documento, e riaddebitarlo al cliente, che è una riga in più.
- Niente ritenuta d'acconto. Il forfettario non è soggetto a ritenuta: se un cliente la applica, la fattura non è sbagliata — è il cliente che deve correggere.
Se hai già fatturato quest'anno
Importando gli XML già emessi, il contatore del limite diventa subito quello vero invece di ripartire da zero a metà anno. È il motivo pratico per cui l'importazione dello storico conviene anche a chi cambia programma a settembre.
Forfettario che incassa al banco
Molti forfettari incassano in parte a fattura e in parte a corrispettivo: un laboratorio, un parrucchiere, chi vende anche al pubblico. In quel caso servono due strumenti, e la cosa che fa perdere tempo è tenerli allineati.
Qui sono lo stesso software: la cassa virtuale costa 27,00 € all'anno e insieme alla fatturazione il canone è 90,00 € all'anno. Il totale del limite li somma da solo.
Domande
Il forfettario deve fare la fattura elettronica?
Sì: l'obbligo di fatturazione elettronica riguarda anche il regime forfettario.
Che natura IVA si usa in regime forfettario?
La riga non espone un'aliquota ma il codice di natura previsto per l'operazione. Il controllo prima dell'invio verifica che la combinazione sia ammessa dallo SdI, perché una natura incompatibile è una causa frequente di scarto.
Quando va messo il bollo da 2 €?
Sopra i 77,47 € di importo non assoggettato a IVA. Dichiarare il bollo dovuto e riaddebitarlo al cliente sono due cose distinte: la prima non entra nel totale, la seconda è una riga della fattura.
Il limite di 85.000 € comprende gli scontrini?
Sì: si calcola sull'incassato, quindi fatture e corrispettivi insieme. È il motivo per cui averli nello stesso posto evita il conto a mano.
Cosa succede se supero i 100.000 €?
Il regime forfettario decade immediatamente. Per questo l'avviso è progressivo e arriva prima della soglia, non dopo.
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